Il battito della terra
Contrada Fontane, fra Acate e Vittoria. Una sola collina, coltivata dalla stessa famiglia dal 1891 e oggi tornata nelle mani di due fratelli. Da qui nascono quattro vini, ciascuno da un vitigno solo.
Il diario segreto di una famiglia
C'era una volta un uomo che camminava tra i filari con il passo lento di chi conosce ogni zolla. Quel terreno, a Poggio Funtressa, non era solo terra: era il diario segreto della famiglia Petino, scritto per la prima volta nel lontano 1891.
Oggi quella storia ha ripreso a respirare. Non รจ solo vino: รจ il ritorno a casa di due fratelli che hanno scelto di ascoltare il richiamo delle radici.
Poggio Funtressa รจ il racconto di una promessa mantenuta: quella di non lasciare che il tempo sbiadisse i sacrifici prima del nonno e poi del padre, insieme alla memoria di un luogo unico.
L'ereditร nelle mani
Immaginate le mani che potano, curano e vendemmiano. Sono mani che portano avanti un testimone lungo oltre un secolo. La generositร della terra siciliana incontra oggi una visione nuova, dove la tradizione non รจ un museo polveroso, ma un fuoco acceso.
1891
L'origine del sogno, la prima pagina scritta su questa collina.
Radici
Il legame indissolubile con il territorio di contrada Fontane.
Famiglia
L'amore dei fratelli Petino, che trasforma il passato in futuro.
Eccellenza
Una ricerca ossessiva della qualitร sensoriale, vino dopo vino.
Un sorso di memoria
Ogni bottiglia รจ un invito a sedersi alla tavola dei ricordi. Versare un calice di Poggio Funtressa significa assaporare la dedizione, sentire il calore del sole di Sicilia e partecipare a una storia d'amore che non ha mai smesso di scorrere tra le vigne.
Nelle terre di Fontane Santa Tresa, tra Acate e Vittoria, il cielo sembra non finire mai e la luce ha un peso diverso: รจ una carezza dorata che forgia il carattere di ogni grappolo. Qui il terroir non รจ solo un'area geografica, ma un ecosistema di emozioni e geologia.
Il segreto affonda nei terreni rossi e sabbiosi di questa zona dal microclima unico. Una terra generosa che obbliga le radici a scendere in profonditร , cercando freschezza e mineralitร tra gli strati calcarei. Il risultato sono vini che vibrano di un'eleganza rara, capaci di restare snelli ma incredibilmente profondi.
Luce e vento
Il clima, qui, รจ un alleato prezioso. Le vigne respirano l'aria salmastra che sale dal mare, rinfrescate da una ventilazione costante che protegge la salute del frutto. La luce, intensa e purissima, spinge le maturazioni verso picchi di eccellenza, regalando acini carichi di colore e profumi primordiali.
Il rituale del dettaglio
A Poggio Funtressa la qualitร non รจ un obiettivo, ma un rituale quotidiano. Dalla scelta del momento perfetto per la potatura verde fino alla raccolta manuale dei grappoli, ogni gesto รจ calibrato per rispettare l'equilibrio biologico del vigneto. Nulla รจ lasciato al caso.
In vigna
Controspalliera per tutti: cordone speronato per Nero d'Avola, Grillo e Sauvignon, Guyot per il Frappato. La densitร va da 5.000 a 6.500 piante per ettaro, cosรฌ ogni pianta porta pochi grappoli e li porta bene.
La resa
Ci fermiamo fra 8.000 e 9.000 chili per ettaro. ร meno di quanto questa terra saprebbe dare, ed รจ esattamente il punto: meno peso sulla pianta, piรน concentrazione nell'acino.
La vendemmia
Si apre in agosto con Sauvignon e Grillo, si chiude fra la terza decade di settembre e i primi giorni di ottobre con Frappato e Nero d'Avola. Ogni vitigno ha il suo momento e lo si aspetta.
In cantina
Acciaio a temperatura controllata: macerazione carbonica breve per i bianchi, da dieci a venti giorni sulle bucce per i rossi, un passaggio in tonneaux da 500 litri riservato allo Sciร tu. Poi mesi di riposo in bottiglia, prima di uscire.
Il cuore vintage delle nostre cassette
Tra storia, ricordo e tradizione, a Poggio Funtressa il vino non รจ solo un prodotto: รจ memoria viva, legame con la terra e rispetto per le radici piรน profonde. C'รจ un oggetto in particolare che racchiude l'essenza di questa filosofia: le nostre cassette vintage.
Custodi di una storia antica, queste cassette sono nate originariamente per accogliere i grappoli d'uva durante la vendemmia, e hanno visto passare le stagioni, la fatica e la gioia del raccolto nelle mani delle generazioni prima di noi. Ognuna di esse porta in sรฉ il profumo del legno e il sapore di una tradizione che non vogliamo dimenticare.
Se volete saperne di piรน
Le annate cambiano e le bottiglie finiscono. Scriveteci: risponde chi lavora la vigna.